Un progetto ideato da Mario Ana recupera un brano scritto per Maria Carta e lo affida alla voce di Sandra Ligas. Grazie alla collaborazione con la Fondazione Maria Carta, la registrazione originale della grande artista sarda viene affiancata a una nuova interpretazione, dando vita a un incontro musicale tra passato e presente.
SARDEGNA — Arriva il 28 agosto “Memorie della musica”, il nuovo progetto musicale che mette idealmente in dialogo Sandra Ligas e Maria Carta, unendo la voce originale della grande artista sarda a quella di una cantante contemporanea profondamente legata alla cultura e alla lingua della Sardegna.
Il progetto nasce da un’idea di Mario Ana, che ha scelto di riportare alla luce un brano particolarmente significativo del repertorio di Maria Carta, realizzandone una nuova interpretazione insieme a Sandra Ligas. L’iniziativa prende forma grazie alla disponibilità della Fondazione Maria Carta, che ha consentito l’utilizzo della registrazione originale della voce dell’artista scomparsa.
Il risultato è un duetto attraverso il tempo, nel quale la voce di Maria Carta viene affiancata a quella di Sandra Ligas. Due interpretazioni appartenenti a epoche differenti si incontrano così in una nuova produzione, mantenendo riconoscibili l’identità e la personalità artistica di entrambe.
Il brano scelto per il progetto è “Memorie della musica”, scritto da Giampiero Artegiani e Marcello Marrocchi. Si tratta della canzone che Maria Carta avrebbe voluto presentare al Festival di Sanremo del 1993. Il brano non superò la selezione per la manifestazione, ma Maria ebbe successivamente l’opportunità di farlo conoscere al pubblico attraverso la televisione, interpretandolo anche insieme ai Tazenda nella trasmissione Partita Doppia.
A distanza di oltre trent’anni, quella stessa canzone torna quindi al centro dell’attenzione attraverso un progetto che ne conserva il significato originario e, allo stesso tempo, lo affida a una nuova generazione.
Il tema centrale è racchiuso nello stesso titolo. La musica viene infatti presentata come uno strumento capace di custodire la memoria delle persone, delle emozioni, delle esperienze e delle proprie radici. Un brano può diventare così una sorta di memoria collettiva, permettendo a una voce, a una storia e a un sentimento di continuare a vivere anche dopo molti anni.
Il legame tra le due artiste assume un ulteriore significato alla luce del Premio Maria Carta ricevuto da Sandra Ligas nel 2025. Il riconoscimento, assegnato dalla Fondazione Maria Carta, ha premiato il percorso di un’artista sarda distintasi per il talento, le qualità artistiche e l’impegno nella valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna.
A un anno di distanza da quel riconoscimento, Sandra Ligas torna quindi idealmente a incontrare Maria Carta proprio attraverso la sua voce.
L’incontro non si limita alla realizzazione del duetto. Il progetto prevede infatti due versioni musicali: la prima è quella di Sandra Ligas feat. Maria Carta, nella quale la registrazione originale di Maria viene integrata con la nuova interpretazione di Sandra; la seconda è una versione affidata esclusivamente alla voce di Sandra Ligas.
La doppia lettura è stata sviluppata anche sul piano audiovisivo attraverso la realizzazione di due videoclip. Nel primo, Sandra dialoga con la presenza virtuale di Maria Carta, creando un incontro evocativo tra due epoche. Nel secondo, invece, Sandra è protagonista assoluta e interpreta il brano attraverso la propria sensibilità artistica.
L’intero progetto è stato realizzato, prodotto e arrangiato da Mario Ana, che ha curato personalmente anche la direzione dei videoclip.
Un percorso artistico legato alla Sardegna
La scelta di Sandra Ligas come interprete contemporanea del brano si inserisce nel percorso di una cantante e autrice che ha fatto della Sardegna e della sua identità culturale uno degli elementi centrali della propria produzione.
Dotata di una voce intensa e comunicativa, Ligas unisce la tradizione musicale della propria terra a sonorità moderne, utilizzando la lingua sarda come strumento di espressione poetica e contemporanea. Nei suoi lavori affronta temi come l’amore, la speranza, la solidarietà, la pace e il rapporto con le proprie radici.
Nel corso della carriera ha collaborato con musicisti di diverse estrazioni e si è esibita in Sardegna, in Italia e in numerosi Paesi europei, oltre che in Argentina, negli Stati Uniti e in Giappone.
Tra i suoi lavori più recenti figurano il singolo “Terra”, dedicato con nostalgia alla quotidianità della Sardegna di un tempo, e l’album “Missa noa”, pubblicato nel dicembre 2024, interamente scritto e interpretato da Sandra Ligas, con arrangiamenti e accompagnamento musicale di Peo Alfonsi.
Nel 2025 ha pubblicato anche “Sa gherra no est giogu”, brano nel quale affronta il tema della guerra e delle sofferenze provocate dai conflitti. Il testo è stato scritto dalla stessa Ligas, mentre musiche e arrangiamenti sono di Mario Ana. Nello stesso anno è uscito l’EP “Sentidus de s’anima”, comprendente anche l’inedito “Iscultami mama”, scritto e arrangiato da Mario Ana.
Nel 2026, in occasione del centenario del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura a Grazia Deledda, Sandra Ligas ha scritto e interpretato “A Grazia”, dedicato alla scrittrice sarda e alla sua eredità culturale.
È all’interno di questo percorso che si colloca ora “Memorie della musica”.
Il progetto rappresenta infatti un ulteriore passaggio nella ricerca di Sandra Ligas sulla memoria e sull’identità sarda, mettendo la sua voce a confronto con quella di Maria Carta e trasformando una registrazione del passato in un nuovo momento musicale rivolto al pubblico contemporaneo.
Il 28 agosto, dunque, “Memorie della musica” porterà nuovamente all’ascolto la voce di Maria Carta accanto a quella di Sandra Ligas.
Un incontro reso possibile dalla tecnologia e dalla musica, ma fondato soprattutto sul valore della memoria: quella capacità di una canzone di attraversare le generazioni, conservare una storia e permettere a una voce di continuare a parlare anche quando il tempo è passato.
Sandra Ligas feat. Maria Carta – “Memorie della musica”.
Dal 28 agosto, un dialogo tra passato e presente, tra memoria e futuro.




